Visual Merchandising, cosโรจ? Quando vendere diventa un'arte
- 3 feb 2025
- Tempo di lettura: 6 min

Vendere รจ molto piรน che una strategia, รจ una vera e propria forma dโarte. Potrebbe essere questa la prima e concisa risposta alla domanda: Cosโรจ il visual merchandising.
La โstrategia di commercializzazione basata su stimoli sensorialiโ potrebbe, poi, essere la definizione pragmatica di una pratica di marketing che รจ alla base del sistema di vendite di un brand, che sia in uno shop fisico oppure online.
In questo articolo, scopriremo:
Cosโรจ il Visual Merchandising?
Il significato di visual merchandising (letteralmente: visualizzazione della merce) รจ, dunque, l'insieme di operazioni che valorizzano il prodotto all'interno di un negozio allo scopo di venderlo, rendendo lโesperienza del consumatore il piรน piacevole e indimenticabile possibile.ย
Detto cosรฌ, questo esercizio di marketing sembrerebbe avere piรน a che fare con la scienza che con la creativitร .
Tuttโaltro. Sebbene lo scopo ultimo del visual merchandising sia quello di vendere, il metodo attraverso cui arrivare a questo risultato richiede un certo mix di fantasia, preparazione e professionalitร .ย

Lโesperienza della vendita di un prodotto, infatti, deve passare attraverso un percorso complesso che coinvolge tutti e 5 iย sensi del consumatore e che devono seguire un filo logico in linea con lโidentitร dellโazienda.
Il senso della vista: tutto deve essere visibile con uno sguardo.
Il senso dellโudito: la musica accompagna lโesperienza di acquisto.
Il senso dellโolfatto: lโutilizzo di fragranze aiuta a stimolare i ricordi.
Il senso del tatto: la merce deve essere "toccabile".
Il senso del gusto: (per il food) la possibilitร dell'assaggio avvicina il prodotto al consumatore.

Coinvolgere tutti e cinque i sensi significa reinventare, di volta in volta, una serie di attivitร che tengano conto non solo della semplice disposizioneย dei prodotti sugli scaffali, ma anche della scelta dellโilluminazione, degli abbinamenti con i colori, della selezione musicaleย e degli odoriย che concorreranno alla creazione di vetrine o allโallestimento di spazi espositivi.ย
Tale schema mentale si applica a qualsiasi attivitร commerciale, dai negozi al dettaglio alle fiere e agli eventi, passando per ristoranti, bar e hotel.ย
Il Visual Merchandising รจ lโanello di congiunzione che tiene uniti il brand e i clienti attraverso unโesperienza che stimoli e interessi il consumatore e che, al tempo stesso, sia coerente con lโidentitร dellโazienda.ย
Fondamentale รจ, quindi, la profonda conoscenza del proprio targetย di riferimento in modo da personalizzare sempre di piรน i linguaggi comunicativi.
Quali sono i vantaggiย del Visual Merchandising?ย
Aumento delle vendite: una presentazione attraente dei prodotti puรฒ influenzare le decisioni dโacquisto.
Fidelizzazione al brand: lโesperienza memorabile vissuta dal cliente lo spinge a tornare in futuro, migliorando, cosรฌ, la reputazione del marchio.
Diversitร dalla concorrenza: distinguersi dai competitor costituisce un vantaggio competitivo e aiuta a definire la propria unique selling proposition (USP), ovvero la caratteristica che ti distingue dagli altri e che ti rende riconoscibile fra tanti.ย
Crescenti margini di profitto: un cliente รจ disposto a pagare di piรน per un prodotto se la sua esperienza di acquisto รจ piรน piacevole.
Ciclo di vendita ridotto: un attento Visual Merchandising puรฒ facilitare alla decisione finale il cliente, spingendolo ad acquistare piรน in fretta.ย

Visual Merchandising, cosa fa chi se ne occupa?
Quindi il Visual Merchandiser รจ uno statistico o un creativo? La risposta corretta sarebbe lโuno e lโaltro!ย
Chi si occupa di Visual Merchandising, infatti, รจ un professionistaย (consulente free lanceย o meno) che mette al servizio di un brand le sue competenze di marketing ma anche di creativitร .

Un poโ esperto di teoria del colore, di gestione dellโilluminazione, un poโ marketer con conoscenze delle migliori tecniche di vendita e anche un poโ psicologo, che riesce ad interpretare i gusti, le preferenze e i comportamenti del pubblico.
Il visual merchandiser racchiude nella sua figura professionale piรน aspettiย come la comunicazioneย visiva, lโestetica, il marketing, lโanalisi delle vendite, la pianificazione di attivitร commerciali.ย
Chiamarlo โvetrinistaโ risulterebbe, a dir poco, riduttivo.

Nello specifico, il Visual Merchandiser puรฒ lavorare in store oppure in ufficio.
Se la figura richiesta opera in store, allora il professionista gestirร direttamente il prodotto allโinterno del punto vendita, curandone lโimmagine e le strategie commerciali in linea con il tone of voice dellโazienda.ย
Quando il visual merchandiser lavora, invece, in ufficio, sarร allora a diretto contatto con il reparto creativo e con la divisione marketing, definendo le linee guida del brand.

In molti casi, quando si tratta di piccole e medie imprese, il visual merchandiser racchiude entrambe le figure professionali: definendo sia le linee dellโazienda sia allestendo in maniera pratica gli ambienti.
Il visual merchandiser puรฒ:
ideare la scenografiaย della vetrina o semplicemente vestire i manichini;
analizzare le venditeย di un negozio e cambiarne le tecniche espositive per incrementarne il sell out;
intervenire nellโallestimentoย di qualsiasi tipologia di attivitร commercialeย (dai negozi di abbigliamento o mobili agli alimentari ecc);
intervenire a livello creativo e progettualeย nellโallestire spazi museali, mostreย artistiche, sfilateย di moda.
Far rimanereย il cliente il piรน possibileย allโinterno del punto vendita e fargli vivere unโesperienza dโacquisto coinvolgente e completaย รจ lโobiettivo del Visual Merchandiser.

Le 5 regole dโoro
Per iniziare ad occuparsi di Visual Merchandising รจ bene tenere a mente cinque tecnicheย o buone pratiche che potrebbero aiutare nel lavoro quotidiano:
PIANIFICAZIONE
Con la pianta del negozio/ambiente da allestire alla mano, รจ utile stabilire su carta come verranno riempiti e organizzati gli spazi, tenendo conto degli arrediย orizzontaliย (tavoli, banchi, espositori) e di quelli verticaliย (cartelli, manifesti, schermi alle pareti) per creare un percorso allโinterno del punto vendita.
PENSARE COME UN DESIGNERย
Estetica e funzionalitร ย รจ il connubio che ciascun visual merchandiser deve tenere a mente, proprio come nel caso di un designer. Lโallestimento di un prodotto non deve essere solo bello, ma anche orientato alla vendita.ย
Per fare questo, bisogna giocare con le forme, i colori, le linee, le dimensioni e la texture. Tutto questo si tradurrร poi nellโallestimento di vetrine, pareti, espositori, cartelli che dovranno rispettare non solo il gusto estetico, ma anche comunicare armonia e fruibilitร .ย
RACCONTARE UNA STORIA
La vendita fine a se stessa non รจ altro che la risposta ad un bisogno. Se a questo, perรฒ, affianchiamo il racconto, i benefici sul lungo periodo saranno molteplici e piรน efficaci.ย
Raccontare una storia che sia legata al prodotto, farร vivere al cliente unโesperienza o unโemozione che porterร a compiere lโacquisto in un arco di tempo piรน breve e a ripeterlo nel tempo.ย
CREARE ABBINAMENTI PERFETTI
Fra le doti del visual merchandiser cโรจ la creativitร . Non bisogna avere paura di azzardare accostamentiย fra prodotti apparentemente diversi fra loro oppure mixare colori, creare abbinamenti inediti.ย

Questo farร sรฌ che la comunicazione rimanga piรน impressa rivelandosi quindi maggiormente efficace.ย
TENERE SEMPRE IN CONSIDERAZIONE IL TARGET
Chi รจ il cliente ideale? Qual รจ la sua etร media e il suo stile di vita? Che lavoro fa? Tutte queste domande aiutano a definire le buyer personas del brand, incarnandone i gusti e le esigenze.
Visual Merchandising, come nasce?
La figura professionale del vetrinista nasce nella seconda metร dellโOttocento, con il successo dei grandi magazzini delle metropoli americane.
In questo contesto si cominciano a proporre le prime vetrine allestite con le prime tecniche di Visual display, basate sullโinserimento dei capi in contesti domestici o culturali.ย
LA CRONISTORIA:
1909: Frank Baum (lo stesso de โIl mago di Ozโ) allestisce le vetrine dello store Gordon Selfridge di Londra.
Anni โ30: rimandi al cinema e allo star system, si affinano le tecniche e si afferma la figura del visual Merchandiser come la conosciamo oggi.
Anni โ60:ย Giorgio Armani, ancora studente di medicina, lavora come vetrinista alla Rinascente di Milano. Negli stessi anni a New York, Ralph Laurenย segue gli allestimenti interni del negozio Brooks Brothers.
Anche gli artisti Salvador Dalรฌ e Andy Warhol condividono un passato lavorativo per lโallestimento creativo di vetrine.

Che tu abbia unโattivitร commerciale con una vetrina da allestire o che abbia un corner allโinterno di una fiera, Platinum Conceptย curerร lโallestimento e la realizzazione dello standย (dalla progettazione alla produzione).ย

La divisione stampa, con attrezzatura allโavanguardia e personale altamente specializzato, si occuperร delle creazioni di espositori e altro per il visual merchandising.
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